La mia città:Studio a parma da cinque anni.lunghi ed intensi.conosco ogni angolo della città.ogni suo quartiere,vicolo,profumo...!riconosco la gente...e la gente riconosce me.Quando anni fa decisi di proseguire gli studi,non ero molto felice della scelta.non forzata.affatto.ma quasi neccessaria(mio fratello era a pr da un anno).Ancora oggi mi chiedo cosa sarebbe accadaduto se fossi andata altrove.lo farebbe chiunque immagino.ma poco importa.Adesso parma è parte di me,ed io di lei.E una mia amica( il mio perenne spunto di riflessione....)mi ha fatto notare una cosa assai bizzarra.vi riporto le sue parole:(...)siamo un suo prodotto.senza questa città non ci saremmo conosciute e quanto sarebbe ora diverso!parma diventerà nostra,quando non saremo più qui.e a quel punto non sarà più la stessa!quanto detto è terribilmente vero.sentirò la nostalgia della mia città quando andrò via.lontano.ma allora non sarà più la città che ricordo.tutti i miei amici saranno partiti alla scoperta di nuovi orizzonti.gli addobbi di natale cambieranno per il natale che segue.nuove scritte coloreranno i muri dell'umido bunker.il distributore di bevande non sarà poi per sempre guasto.il buon vecchio frank(più "buon"che vecio...) chiuderà(quello si che sarà il vero colpo),Tedeschi avrà raggiunto l'età pensionabile(ma per lui qual'è la soglia poi?),Ergus si sarà laureato,e casomai qualcuno avrà perfino tentato di precedermi nel rifacimento del cortile interno di via dell'università.....Ah Parma...nessuno di noi saprà separarsene per sempre.è troppo tardi.


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