"spunti di riflessione...."

mercoledì, aprile 26, 2006


"DONNE"JACK FOLLA:

Più dei tramonti,più del volo di un uccello,la cosa meravigliosa in assolutoè
una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe,dopo la caduta.
Che uno dice:è finita
No,finita mai,per una donna.
Una donna si rialza sempre,anche quando non ci crede,anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi,di quelle ferite da mina antiuomo che ti fa
la morte o la malattia.
Parla di te,che questo periodo non finisce più,che ti stai giocando l'esistenza
in un lavoro difficile,che ogni mattina è un esame,peggio che a scuola.
Te,implacabile arbitro di te stessa,che da come il tuo capo ti guarderà
deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno,e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te,che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo;
che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria,che non flirti con nessuno
perchè hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio:se ci rimani presa in mezzo tu,poi soffri come un cane.
Sei stanca:c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare,che ti vuole
cambiare,o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti,te lo dici anche quando parli con le altre:
"io sto bene così.Sto bene così,sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere Natali e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima;
ed è passato tanto tempo,e ne hai buttata talmente tanta di anima,che un
giorno
cominci a cercarti dentro lo specchio perchè non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata,ora sei qui e so che c'è stato un momento cha hai
guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi,ci stavi stretta:nella tua storia,nel tuo lavoro,nella tua
solitudine.
Ed è stata crisi.
E hai pianto!
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata,alla fermata della metro,
sul motorino.
Così,improvvisamente.Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore,perchè
l'aria buia ti asciugasse le lacrime?
E poi hai scavato,hai parlato.
Quanto parlate,ragazze!
Lacrime e parole.
Per capire,per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo
dolore.
"pechè faccio così?com'è che ripeto sempre lo stesso schema?Sono forse
pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia,a due,a quattro mani,e
saltano fuori migliaia di tasselli.Un puzzle inestricabile.
Ecco,è qui che inizia tutto.Non lo sapevi?
E'da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così,scomposta in
mille coriandoli,che ricomincerai.
Perchè una dona ricomincia comunque,ha dentro un istinto che la trascinerà
sempre avanti.
Ti servirà una strategia,dovrai inventarti una nuova forma per una nuova te.
Perchè ti è toccato di conoscerti di nuovo,di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima.Prima della ruspa.
Non ti entusiasma?Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi,o farlo per la prima volta,è come un diesel.
Parte piano,bisogna insistere.
Ma quando va,va in corsa.
E' un'avventura,ricostruire se stesse.la cosa più grande.
Non importa da dove cominci,se dalla casa,dal colore delle tende o dal
taglio dei capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita,per questo meraviglioso modo di
gridare al mondo"sono nuova"con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo
biondo.
Perchè tutti devono capire e vedere:"Attenti:il cantiere è aperto.
Stiamo lavorando anche per voi.Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe,più del sole,una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
E' la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti......

1 Comments:

At 6:05 PM, Anonymous Anonimo said...

sono felice che anche tu sia una "cultrice" di diego cugia... o "solo" di jack folla... abbiamo più cose in comune di quanto possa sembrare. Unabciauz

 

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